Il sito non costituisce testata giornalistica, non ha comunque carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001.

martedì 20 luglio 2010

A Roma c'è un albero

A Roma c'è un albero. Ce ne sono anche altri, ma questo ha le radici, i rami e tutto quello che serve nel mondo per essere considerati degli alberi, in più è anche grande.
Quindi diciamo che a Roma c’è questo grande albero. Credo che non viaggi granché se non nello spazio, ad una velocità simile a quella con cui viaggia la Terra nel Sistema Solare, il Sistema Solare nella Galassia e la Galassia nell’Universo; e ancora non ho capito bene se l’Universo se ne va in giro in un sistema di altri Universi reali o algebricamente possibili o immaginari.
Ad ogni modo a Roma c’è un albero e questo è un fatto, credo.
La sua specie mi è ignota, so quasi per certo che non è un pino, sebbene di pini esso sia circondato, ed anche per il fatto che è diverso da loro che capisco che non è tale.
Quest’albero mi attrae, forse per i suoi rami o per i suoi tronchi. Si, i tronchi, perché appena esce enorme dalla terra, chissà se rendendosi conto o no di quanto questa lo porti a passeggio nello spazio, si annoda su se stesso e si dirama – il termine mi sembra appropriato – e lancia in aria, come una fontana, numerosi tronchi che inclinandosi mutano in rami, i rami in aghi, ma non è un pino, non sembra neppure un abete; e i rami più bassi e più lunghi si trastullano sospesi, orizzontali, a mezza altezza, qualunque sia l’altezza intera; ed i rami più corti e più alti si trastullano immaginando di crescere. Gli aghi, come capelli, ciondolano appesi a tutti i rami.
Come ali o come tende da sole, pronunciando un mantra interiore e facendo yoga, i rami si distendono e carezzano l’aria, e le lunghe dita dalle unghie aghiformi solleticano le molecole di ossigeno, anidride carbonica e solforosa o qualsiasi d’altro che, saltellando tra la luce e l’ombra delle ali dell’albero, o tende da sole, riempie l’aria di atomi.
Un simile albero che è bello quanto le più belle tra le tende da sole oggi in commercio, ha almeno una dozzina di storie bizzarre da raccontare.
Ora sono seduto al suo fianco. Nessuno dei due ha pagato il biglietto, ma stiamo viaggiando insieme, nello spazio, a bordo del pianeta su cui siamo nati.

Nessun commento:

Posta un commento