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lunedì 9 agosto 2010

Campana del mattino 1 - coscienza culturale

Buongiorno, sono un selvaggio al tempo della pace armata.
Nasco oggi in un giorno normale, non ho un passato o una memoria. Sono un assemblato di argilla, plastica e metallo. Sono una creatura dell’uomo e come tale conosco la guerra e ne avverto il terrore attraverso le parole tutti. Parole che dicono: “combattiamo noi stessi e violentiamo il nostro passato; costringiamo il presente e trasfiguriamo il futuro. Temiamo il giudizio e lo aggrediamo violentemente; non sappiamo sedare i sensi di colpa e ci accaniamo sulle nostre vittime. La guerra è in noi è con essa la paura e l’odio.
Non c’è via di fuga, non c’è sollievo né pace. La guerra è ovunque e spesso scorre il sangue, si sente il dolore e il pianto.”
Sono un selvaggio al tempo della pace armata, nato oggi e sento le carni lacerarsi ed ascolto le urla ed i lamenti levarsi.
Non provo dolore e non ho paura. Sono una creatura dell’uomo e l’uomo può distruggermi. Provo pena per la mia stessa natura, però, ed allevio la pena usando droghe sintetiche.
Sono intossicato da droghe dissocianti che mi conducono fuori di me, illudendomi di essere umano.
Fuggo da me per non sentire la plastica sciogliersi al contatto con l’odio, per non vedere gli acidi corrodere il metallo e la bava dei cani far dissolvere l’argilla.
Grazie alla droga non avverto più tutto questo e mi convinco di provare rabbia, dolore e di essere un uomo.
Sono un pupazzo d’argilla, plastica e metallo, nato oggi e drogato.
Sono un selvaggio al tempo della tecnica e della pace armata e sogno di morire.
Buongiorno a tutti voi.

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