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venerdì 13 agosto 2010

Campana del mattino 2 - coscienza geografica

Buongiorno, sono un selvaggio al tempo della pace armata.
Nasco oggi in un giorno normale, non ho un passato o una memoria. Vivo da oggi in terre lontane: lontane dal mondo reale, lontane dai posti dove accadono le cose importanti, lontane dalla realizzazione dei miei sogni e delle mie capacità.
Penso ed agisco lentamente perché non serve che mi sbrighi, non ho nulla da fare, nulla da produrre. Tutti intorno a me vivono lentamente o a scatti, involontariamente. Siamo selvaggi senza passato nati in un mondo antico, tra le proiezioni di un mondo futuro.
Lenti ed a volte a scatti ci ammassiamo alle frontiere tra il nostro antico mondo ed il vostro e vi guardiamo, mentre le bombe cadono tra di noi, le mine esplodono, le epidemie dilagano.
Nasco e muoio quest’oggi. Ieri non so se ero vivo, non ho coscienza del mio passato che non ha valore né scopo, perché non sa varcare le frontiere, non sa vivere nel mondo che arriva che viene dal vostro.
Sono un selvaggio al tempo della pace armata: i miei sogni non hanno importanza, la mia vita non ha importanza. Sarò soldato, farò la guerra per la vostra pace, sopravviverò o morirò; non ha importanza, perché domani avrò scordato l’oggi e l'oggi non so se è già un passato dimenticato.
Sono un selvaggio al tempo della pace armata e sogno la vita.
Buongiorno a tutti voi.

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