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martedì 3 maggio 2011

Zombi 2

Non sono sicuro di essere morto. Ossia, ricordo di essere morto, o qualcosa del genere, e poi ricordo di essere uscito dalla fossa facendo una gran fatica. Adesso vado in giro come se fossi vivo, mi sa che sono uno zombi.
Prima gli zombi li avevo visti solo nei film, ora li frequento regolarmente, siamo una comunità qui in città.
Vorremmo lavorare e facciamo tentativi per inserirci nel tessuto sociale, per integrarci con i vivi. Ma la gente ha paura di noi e quando ci vede cambia marciapiede, se va bene. La maggior parte delle persone vive fa anche di peggio: ci ignora, finge che non esistiamo; dicono “gli zombi non esistono, si vedono solo in tv.”
Non è vero, io ci sono, e ci fui.
Questa notte, accidentalmente, sono capitato davanti ad uno specchio e mi sono visto. E’ stato uno shock. Posso capire, limitatamente al rispetto per la sensibilità altrui che ognuno dovrebbe sempre avere, le reazioni scomposte di chi mi vede e fugge via. Faccio impressione.
Però vorrei darmi ugualmente da fare. Vorrei rendermi utile. Noi zombi siamo disposti a fare i lavori che i vivi non vogliono fare, come ad esempio il beccamorto. Io lo farei anche gratis.
Avendo un sacco di tempo libero ed una certa tendenza ad andare sottoterra, ho iniziato a frequentare gli scantinati ed ho scoperto che sono una miniera di sapere. I testi scolastici e universitari degli anni trapassati riempiono gli scantinati. E’ la cultura underground.
Ora sto studiando statistica. Due zombi su tre hanno nostalgia del luogo d’origine, l’oltretomba, ma preferiscono restare in questo limbo, da clandestini, per cercare di costruirsi un’esistenza dignitosa ed una speranza nel futuro che quando erano vivi non sono riusciti ad avere, sognano una nuova vita.
Ci sono anche quelli che vorrebbero arricchirsi e sperano di frequentare zombi di veline e soubrette, magari vorrebbero diventare zombistar di Holliwood, ma c'è troppa concorrenza e le produzioni preferiscono perdere ore ed ore per il trucco di attori vivi che sembra siano più credibili, come zombi.
Che strano sistema, il vostro; avete alimentato la nostra fantasia con i film e la televisione, ci avete illuso circa il protagonismo di chiunque avesse iniziativa e ora che siamo arrivati; voglio dire, più iniziativa di questa, siamo venuti fuori dalla tomba; ora che siamo arrivati ci respingete e ci fate marcire negli scantinati a leggere i libri di scuola che da vivi non aprivamo nemmeno per finta.
Non si fa così. Non create false illusioni sulla libertà e sulla realizzazione dell'individuo, se poi non sono che menzogne per vendere automobili e vincere le elezioni. Con noi non servono questi trucchi: di votare non abbiamo il diritto e le automobili non le compriamo perché non abbiamo soldi e perché ci rimarrebbero le mani attaccate al volante, e non è una figura retorica.
Quindi, se mi chiedessero come mi trovo nel mondo di sopra, risponderei “male, non è un mondo civile.”
Per non parlare del fatto che una volta che stai al mondo come zombi, da qualche parte ti devi cercare da mangiare. Ma questo è un altro tipo di problema.

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